Nel precedente
episodio è stato dato più spazio all’approfondimento dei personaggi, in questo
invece si manifesta all’ennesima potenza l’essenza olistica e allo stesso tempo
surreale di Dirk Gently's
Holistic Detective Agency, dando vita a quaranta minuti di puro delirio che
alla conclusione lasciano estasiati ed appagati.
Le
sequenze iniziali sono un tripudio di surrealismo, che oltre ad essere esteticamente meravigliose,
immergono fino ai capelli lo spettatore nel mondo, unico e speciale, di questa
serie, dove l’assurdo e la regola, e anche macchine, giunte da altre
dimensioni, che permettano di trasmutare la personalità di un uomo da un corpo
all’altro, non solo sono possibili ma rappresentano gli strumenti con i quali
viene combattuto lo scontro che si profila all’orizzonte. Poi si passa alle
sequenze con protagonisti Todd e la sorella (Amanda), che regalano l’ennesimo
dialogo esilarante, grottesco, e allo stesso tempo tremendamente affascinante, che
permette allo spettatore, non solo di apprezzare la freschezza e la
brillantezza di questa serie, ma anche la bravura degli attori – in questo caso
Elijah Wood e Hannah Marks – che sfoderano una gestualità e una mimica facciale
che riflettono alla perfezione le atmosfere della serie.



